falesie&boulders

FALESIE. Valbrenta


Come arrivare: dalla ss 47 della Valsugana, arrivati al semaforo di Carpanè svoltare per Valstagna. Da qui seguire le indicazioni per Foza. Dopo il 21° tornante prendere la prima strada asfaltata sulla dx (direzione Val Capra). In fondo alla discesa girare a dx e proseguire fino all’ultimo gruppo di case (Ori-Biasia). Parcheggiate. Scendere per 10-15 min lungo il sentierino che indica la falesia.

Esposizione: Sud-Ovest.

Roccia: Calcare grigio, compatto.

Stile: arrampicata varia dalla placca verticale agli strapiombi, spesso con partenze boulderose seguite da muri con tacche e gocce tecniche.

Vie: tot. 118, grado min. 5b, grado max 8a+/?, lunghezza max 20 mt.

Note: parcheggiare davanti alle case senza ingombrare il passaggio ai residenti, oppure sul prato a dx 150 mt prima dell’abitato.

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Chiodatori | Giulio Abrate, Corezzola Sten, CusinatoDiego

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Guida cartacea
Alto Vicentino

Falesie scelte tra la valle dell’Agno e il Brenta
( climbing guide antersass, 2008 )

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Come arrivare: percorrendo la ss 47 della Valsugana uscire a Costa. Attraversare il ponte e girare a dx. Dopo il piccolo campo sportivo parcheggiare sul primo spiazzo erboso sulla sx (loc. Pieretti). Dalla strada vedete la parete. Proseguite per 100 mt verso nord, salite dei gradini e percorrete il greto asciutto del torrente fino alla parete.

Storia: La storia di Costa inizia nel 1984, quando io (Stefano Casarotto) e Momi, dopo un’estate passata a prendere pioggia e neve in Dolomite, scopriamo che a Finale esiste…il paradiso. Di ritorno ci mettiamo in cerca della nostra Finale e la troviamo qui. Inizia un grandioso lavoro da parte del CCCP (Carla Berto, Sergio Boato, Momi e Stefano Casarotto), che spitta da sinistra verso destra i settori Olimpo, L’isola che non c’è, Palazzo d’inverno e di Daniele Lira e Ermes Bergamaschi … che attaccano da destra, realizzando i settori Pieretti, Corte Celeste, Pilastri Gialli, fino ad incontrarsi a metà falesia alla Costa dei Falchetti. Alla fine nascono più di 120 linee, dal 5a all’8a. Purtroppo i settori verso destra sono stati da un po’ abbandonati, ma…chissà…

Esposizione: Sud, d’estate va in ombra nel pomeriggio.

Roccia: è una bellissima dolomia molto compatta, gialla nei settori strapiombanti e grigia nelle placche. L’arrampicata è molto tecnica e varia ed è su reglette, liste verticali, svasi e qualche buco.

Stile: arrampicata varia, dalla placca appoggiata a strapiombante.

Vie: tot. 62, grado min. 4°, grado max 8a, lunghezza max 30 mt.

Chiodatori: Stefano Casarotto.

Note: la falesia va in ombra nel pomeriggio

Chiodatori | Carla Berto, Sergio Boato, Momi e Stefano Casarotto, Daniele Lira, Ermes Bergamaschi… e qualche altro volenteroso occasionale

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Come arrivare: dalla piazza di Cismon del Grappa si prende la mulattiera selciata che percorre l’anello naturalistico denominato “Gusela”. Dopo circa 30 minuti si arriva ad un capitello, si svolta a sinistra. In corrispondenza del 3° tornante abbandonare la mulattiera in direzione della evidente falesia sovrastante.

Esposizione: Sud.

Roccia: Dolomia, compatta.

Stile: arrampicata tecnica e di dita su muro verticale.

Vie: tot. 22, grado min. 6b+, grado max 8b/?, lunghezza max 33 mt, solo corda da 70 mt, max 15 rinvii.

Note: breve ferrata per raggiungere la base della falesia. Non portare bambini.

Chiodatore | Giulio Abrate

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FALESIE. Monte Grappa


Come arrivare: dalla tangenziale di Bassano del Grappa seguire le indicazioni per Cima Grappa. Giunti al 5° tornante svoltare a dx seguendo la strada sterrata che muore sulla ex-cava.

Esposizione: Est

Roccia: Rosso ammonitico, compatto.

Stile: arrampicata prevalentemente di continuità di forza su buone tacche e prese verticali nelle vie dal centro verso dx. Più di dita le vie a sx.

Vie: tot. 33, grado min. 5a, grado max. 7°, lunghezza max 20 mt.

Note: L’area antistante alla falesia dispone di parcheggio, area verde per camping, barbecue, tendone e giochi per bambini.

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Chiodatori | Giulio Abrate, Lorenzo Lessio

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Come arrivare: dalla tangenziale di Bassano del Grappa seguire le indicazioni per Cima Grappa. In circa 30min sarete a Camposolagna. Parcheggiare bel retro del Ristorante Al Campo (Casaparco). Dare le spalle all’entrata del locale, attraversare la strada e scendere lungo il sentierino che dopo 200 mt vira a dx e che in 5 min porta in falesia.

Storia: …beh la storia inizia attorno al 1990 con un clamoroso esproprio da parte del CCCP ai danni di Stefan ???, che aveva fatto un grosso lavoro di desederificazione e aveva spittato 3 vie: Der blue reiter, Cip & Ciop ed Henry, e che aveva accettato una collaborazione nella spittatura, non immaginando nemmeno lontanamente la capacità produttiva del nostro gruppo. In poche settimane era tutto fatto. Ecco come nemmeno far nascere un’amicizia!

Esposizione: Sud. Bellissima d’inverno, magari con la neve tutto attorno; d’estate va in ombra nel primo pomeriggio.

Roccia: La parte destra della falesia presenta un bel calcare grigio molto compatto, mentre al centro e sulla sinistra la roccia è molto erosa ed è costituita da un conglomerato a buchi

Stile: la parete è fortemente strapiombante, per cui l’arrampicata è molto atletica. Anche le vie più facili richiedono un buon blocco. Caratteristici i buchi talvolta un po’ dolorosi.

In alto a destra, sopra la seconda cengetta, c’è un piccolo settore dimenticato che merita una visita.

Vie: tot. 40, grado min. 5c+, grado max 8b, lunghezza max 25 mt.

Note: la falesia nel settore “grotta” è agibile anche in caso di pioggia. Ambiente piacevole e naturale.

Chiodatori | Oltre al già citato Stefan, due o tre vie ad opera di Luca “Manopola” e Paolo Bessega, per il resto Momi e Stefano Casarotto e Sergio Boato.

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Costalunga | 680 m s.l.m.

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Come arrivare: dalla tangenziale di Bassano del Grappa seguire le indicazioni per Cima Grappa. Passato il 6° tornante prendere la strada in salita sulla sinistra in prossimità del cartello che indica loc. Costalunga. Parcheggiare alla fine della strada. Proseguire a piedi lungo il sentiero per disabili. Incontrerete sulla dx dapprima il duro settore “cavetta” e poi la falesia.

Storia: 1994: dopo un’esplorazione tra i rovi, che mi costò un paio di pantaloni da festa, “gli irriducibili del CCCP” sono “on the road again” ed in pochi mesi nasce Costalunga.

Esposizione: prevalentemente a sud, per cui è una falesia decisamente invernale, molto piacevole anche nelle giornate più rigide. Il periodo ideale va da novembre a marzo-aprile. Il sole arriva alle 10 di mattina e si arrampica fino al tramonto. In caso di pioggia la falesia si bagna velocemente e impiega alcuni giorni per asciugarsi.

Roccia: Costalunga è una parete di cava, ma gli scalpellini di Pove e Solagna hanno fatto veramente un ottimo lavoro e il risultato è questo gioiellino caratterizzato da muri a tacchette inaspettatamente strapiombanti. La roccia è un calcare grigio compatto.

Stile: i muri strapiombanti di Costalunga sono molto esigenti e richiedono tecnica, forza di dita, resistenza. Un buon test insomma per tutti i grimpeurs.

Vie: tot. 28, grado min. 6b+, grado max 8b+, lunghezza max 25 mt.

Note: Un piccolo sentierino permette di attrezzare dall’alto alcune vie facili. Parcheggiare con discrezione.

Chiodatori | Sergio Boato, Momi e Stefano Casarotto

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::: le guide alle vie  su: www.montegrappa.org :::

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BOULDERS

Come arrivare: dalla ss 47 della Valsugana, arrivati al semaforo di Carpanè svoltare per Valstagna. Superato il ponte girare a dx e proseguire per ca 3 km. Qualche centinaio di metri dopo l’abitato di Sasso Stefani girate a sx all’altezza dell’insegna marrone “Val Gadena”. Parcheggiate sul bordo dx della strada. Da qui prendete il sentiero CAI n. 783. Il sentiero sale facile per 20 min. Attraversato per l’ennesima volta il greto asciutto la salita si fa più dura fino a spianare ancora sul letto secco del torrente. Poco dopo sulla dx i primi blocchi.

NUOVI BLOCCHI prima del Covolone al passaggio del greto sulla dx.

Roccia: calcare fortemente levigato.

Boulder: numerosi sassi con problemi di varie difficoltà, per lo più duri su prese svase.

Note: la valle è un canyon spettacolare e di notevole rilevanza storico-naturalistica.

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Come arrivare: Raggiungere Bassano del Grappa (VI) e seguire le indicazioni verso la Valrovina a nord-ovest. Seguire Contrà San Giorgio in direzione Valrovina per 3 Km, quindi al bivio per l’eremo di San Bovo svoltare a destra in salita seguendo Contrà Privà. Percorrere 1.4 km fino ad arrivare al capitello del Sacro Cuore, dove finisce contrà Privà. Parcheggiare l’auto con discrezione. Il sentiero parte sulla sinistra prima della casa diroccata e porta ai sassi in 10 minuti passando a destra del campo di ulivi, costeggiando una collina attraverso l’evidente sentiero nel prato ed entrando nel bosco nell’angolo a nord-ovest del prato. Il sentiero in discesa conduce ai sassi in 10 minuti.

Roccia: calcare levigato (anche calcarenite), con pinzate, tacche verticali o oblique; non mancano i piatti in uscita. Fare attenzione perchè l’edera ha formato crepe nella roccia che può non essere sempre compatta.

Boulder: circa 30

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> info. al sito di gianlucabosetti

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Testi e foto di:

Gianluca Bosetti, Giulio Abrate, Matteo Mocellin, Stefano Casarotto

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Ricordiamo che chi arrampica lo fa a proprio rischio e pericolo ed è unico responsabile di verificare e giudicare qualità ed affidabilità degli ancoraggi e della roccia su cui si svolge la salita.

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